Cambiano i mercati, dunque cambia il lavoro. Più flessibile ma anche più precario e faticoso, in un’economia globale competitiva ed esasperata.
La nuova organizzazione del lavoro, dettata dall’economia e dalla tecnica, cambia anche ritmi e modi di pensare. Ieri la società di massa era dominata dalle ideologie, oggi dal consumo e dai media. Un mondo potente, quello dei media. Criticato, però parte essenziale della società, necessario alla democrazia ma anche suo...
A chi andranno i miliardi della vendita dell'oro della Banca Nazionale? Storia e restroscena del Fondo Svizzero di solidarietà.
Nel marzo del 1997, al culmine della crisi sui fondi ebraici, il presidente della Confederazione elvetica Arnold Koller annunciava al mondo intero la costituzione di una fondazione solidale con i proventi della vendita dell’oro della Banca Nazionale. Alla fine del 1998 una consultazione aveva raccolto l’adesione quasi plebiscitaria di 25...
Le Ferrovie svizzere imboccano la via aziendalista, non solo per i salari dei dirigenti. Passato, presente e futuro - incerto - delle officine di Bellinzona e Biasca.
Le ristrutturazioni in atto alle officine di manutenzione dei treni mettono in forse il destino di centinaia di famiglie e le città ferroviarie di Bellinzona e Biasca sono in agitazione contro le Ferrovie federali svizzere (FFS). Molti comuni della regione hanno firmato una petizione a sostegno dei dipendenti...
Salari - 18.02.99
Dibattito in studio sulla tendenza alla riduzione dei salati.
L’abbassamento delle entrate dei lavoratori dipendenti ha come diretta conseguenza la diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie. Situazione e scenari in Svizzera.
Ospiti: Franco Ambrosetti (presidente della Camera di commercio del canton Ticino, Vasco Pedrina (presidente del Sindacato edilizia e industria SEI), Lino Terlizzi (giornalista economico).
Celebrato in una mostra all’Asea Brown Boveri (ABB), il lavoro non offre ancora le sperate garanzie e le condizioni ottimali rivendicate nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo stipulata più di cinquant’anni fa. Oggi la parola d’ordine è flessibilità, che spesso però maschera disoccupazione, si trasforma in precarietà e produce nuova povertà. Secondo Ralph Darendhorf, combinare benessere, condizioni di lavoro, coesione...