Celebrato in una mostra all’Asea Brown Boveri (ABB), il lavoro non offre ancora le sperate garanzie e le condizioni ottimali rivendicate nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo stipulata più di cinquant’anni fa. Oggi la parola d’ordine è flessibilità, che spesso però maschera disoccupazione, si trasforma in precarietà e produce nuova povertà. Secondo Ralph Darendhorf, combinare benessere, condizioni di lavoro, coesione...
Osservatori e protagonisti giudicano le conseguenze della grande fusione sulla piazza finanziaria ticinese.
Una riflessione a pochi mesi dalla fusione effettiva tra l’Unione di banche svizzere (UBS) e la Società di banca svizzera (SBS), ma anche all’indomani della clamorosa perdita di 950 milioni di franchi in fondi speculativi della nuova United Bank of Switzerland, che ha aggravato il sentimento di incertezza e offuscato l’immagine della seconda banca al mondo. All’interno...
Viaggio nella regione dell’Italia settentrionale che ha ottenuto in questi anni lo sviluppo più straordinario di tutta Europa.
C’è qualcosa da imparare da questi giovani imprenditori pieni di ottimismo, sicurezza e fiducia nei propri mezzi e nell’avvenire? L’indagine di microMACRO giunge a tre conclusioni. Innanzitutto, che l’humus industriale non si improvvisa, e che ci vogliono tradizione e capacità artigianali, concretezza e creatività. In secondo...
Breve viaggio nell’economia lombardo-piemontese e ticinese per capire cosa sta cambiando nel modo di produrre e di lavorare.
Oggi di operai in fabbrica se ne vedono pochi, e anche di fabbriche se ne vedono poche. Molto è cambiato dall’avvento delle grandi agglomerazioni industriali, dove casa e lavoro erano luoghi separati e ben distinti, da frequentare in tempi altrettanto ben distinti. Ai nostri giorni invece si potrebbe dire che l’azienda è ovunque. Basta percorre...
Quanti sono i disoccupati in Ticino? Le cifre ufficiali dicono 7000, la realtà quattro volte di più: ovvero ogni disoccupato ne nasconderebbe almeno altri tre. E’ insomma un’altra faccia della disoccupazione che si rivela. Detto in altri termini, il tasso attuale di disoccupazione, anziché del 4,8%, salirebbe improvvisamente al 15%. A questa conclusione è giunto un breve studio dell’Ufficio di statistica del cantone Ticino (USTAT), che raccoglie tutta una serie di altri...
Le casse pensioni soffrono la crisi dei mercati. Le coperture e le garanzie necessarie per far fronte agli impegni verso gli assicurati sono precipitate.
Le rendite dei pensionati sono minacciate? E quelle future sono ancora garantite? Alcune misure di risanamento delle casse si impongono. D’altra parte, la Confederazione elvetica intende ridurre i tassi minimi per determinare appunto le rendite. Sul tasso di conversione del capitale in rendita è stato lanciato un...
I mercati finanziari - ma non solo - stanno mettendo a dura prova i rendimenti degli istituti di previdenza.
Le casse pensione elvetiche hanno realizzato nel 2007 valori nettamente al di sotto del tasso minimo imposto dalla legge. Ma il cosiddetto secondo pilastro è sottoposto anche ad altre pressioni, come l'invecchiamento della popolazione o la precarietà sul lavoro, che non consentono un sufficiente accumulo di capitale per la futura rendita pensionistica....
Il Consiglio federale propone di ridurre nuovamente il tasso di conversione dal 6,8 al 6,4 %. Cosa significa ?
Se la riduzione sarà approvata, il capitale vecchiaia di ogni dipendente, al momento del pensionamento sarà trasformato in rendite con un tasso inferiore. Questo si tradurrà in una sensibile diminuzione di 150 / 200 fr. al mese, ciò che si aggiunge agli altri tagli già applicati alle pensioni e alla continua erosione del tasso di rendimento del capitale che...
Globalizzazione o no-global? Mercati senza regole o nuove regole? E la globalizzazione è davvero fallita?
Dopo l’euforia per la globalizzazione e il trionfo postumo del pensiero di Friedrich Von Hayek, eccoci oggi in recessione. Dobbiamo forse tornare al pensiero di Keynes? E cosa rispondere ai no-global, che chiedono nuove regole all’economia e nuove politiche sociali? Il nuovo secolo si è dunque aperto con un ennesimo scontro tra economia e società. Una replica...
Anni Ottanta, il decennio dell’euforia, dove il mercato ha vinto, conquistando ovunque governi e parlamenti. L’economia senza regole ha soggiogato il mondo.
Alle dottrine dei grandi pensatori si sono sostituite le ricette del libero mercato. Le conquiste dello stato sociale hanno ceduto il posto al miraggio della ricchezza per tutti. L’impressione, insomma, era che gli insegnamenti del Novecento fossero da lasciare definitivamente alle spalle. Senza dubbio,...
La lunga e controversa la battaglia delle idee, tra libero mercato di Friedrich Von Hayek e il mercato regolato a fini sociali di John Maynard Keynes.
Lenin o Roosvelt? Kennedy, Reagan o Gorbaciov? Tra libero mercato e stato. Chi ha vinto? All’inizio del Novecento, ecco la rivoluzione comunista sovietica. Alla fine del secolo, la globalizzazione di un mercato senza più regole. In mezzo, i successi prima e gli errori poi dello stato sociale. Il Novecento,...
Tra stato e mercato, chi avrà il sopravvento nella società della globalizzazione? Una guerra di dottrina che dura da cent’anni.
Le idee a confronto di due padri del pensiero moderno che hanno solcato tutto il Novecento: l’austriaco Friedrich Von Hayek, padre del liberismo, e il britannico Hohn Maynard Keynes, fervente liberale al quale però si attribuiscono le politiche interventiste di stampo statale.
Intervistati: Dick Cheney (segretario alla difesa...
Pubblico o privato? Statalisti o liberisti? Globali o non globali? Una guerra di dottrina che dura da un secolo.
I capostipiti del pensiero economico che ha solcato tutto il Novecento e che divide ancora oggi il mondo sono l’austriaco Friedrich Von Hayek, liberista, e il britannico John Maynard Keynes, interventista. In nome della loro dottrina, la guerra ideologica dei cent’anni si prolunga anche nel nuovo millennio. Fino a quando? Tanto i no global quanto...