Un viaggio da Lugano a Olten e ritorno con alcuni pensionati della ferrovia e della posta ferroviaria per ripercorrere i cambiamenti della strada ferrata. Il mio servizio, il mio orgoglio è il titolo di un volume, uscito durante la seconda guerra mondiale, che ci mostra quanto fosse importante il lavoro al servizio del paese. Il senso del dovere ma anche l’orgoglio di lavorare per il servizio pubblico, per il popolo, per tutti. Uno spirito che per...
Industriale, intellettuale, urbanista, ispiratore di un movimento politico denominato Comunità, editore, saggista. Un imprenditore per il quale non le macchine, non il profitto, ma l’uomo veniva prima di ogni altra cosa. Un imprenditore scomodo, atipico, con idee troppo anticonformiste. In fondo, un uomo solo. E solo, Adriano Olivetti moriva il 27 febbraio 1960, a soli 59 anni. In Svizzera, vicino a Losanna, su un treno diretto a Parigi.
Nel cinquantesimo anniversario...
Contro la crisi e il precariato soffia un nuovo vento di imprenditorialità.
Dal 2000 ad oggi, in Svizzera il numero di lavoratori indipendenti è costantemente aumentato. E’ un dato nuovo per un paese in cui la paura di mettersi in proprio è notoriamente molto alta. La causa del cambiamento sta forse un po’ nel fatto che gli impieghi, i posti di lavoro dipendente, sono sempre meno fissi e sempre più a termine o a progetto. Ma c’è dell’altro: qualcosa nella mentalità...
Una parte degli accordi bilaterali fra la Confederazione elvetica e l'Unione Europea sta preoccupando non poco il mondo del lavoro, soprattutto nel sud della Svizzera, ai confini con l'Italia.
Ogni giorno quasi quarantamila frontalieri entrano nel Canton Ticino, liberi da qualsiasi tipo di contingentamento. Per l'occupazione indigena ciò può rappresentare una minaccia: per il posto di lavoro, per i salari e per le condizioni d'impiego. Gli ispettori incaricati di...
Lo avevano promesso in molti: col tempo, sempre meno lavoro, sempre meno fatica, piu’ tempo libero.
Era la promessa del Progresso: grazie alle macchine e alla tecnologia ci sarebbe stata sempre meno fatica per il lavoro. E invece, oggi si lavora piu’ di ieri, non solo come orario ma soprattutto come partecipazione della vita di ciascuno al lavoro. Economia della conoscenza, creatività, capitalismo cognitivo: termini che dovrebbero significare...