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L'economia irrazionale
La scienza economica si basa da sempre sui numeri. Calcola ogni cosa e dunque è razionale. Ma ne siamo certi?
Forse non sempre l'economia è davvero razionale come sembra. Non calcola ad esempio le diseconomie esterne, mette nel calcolo del PIL anche la spesa sanitaria dovuta alla cura delle conseguenze dell'inquinamento, degli incidenti, dei ponti crollati da dover ricostruire. Soprattutto, l'economia moderna si basa su un articolo di fede, quello della necessità, sempre e comunque, della crescita. E se calano i consumi, l'economia appare come malata e tutti invocano subito cure urgenti per rilanciarli. Ma i consumi sono anche distruzione, spreco, rifiuti.
Tutti sanno che l'obesità è una malattia molto seria, dovuta a un'alimentazione esagerata. Invece, le economie moderne e occidentali, già obese, continuano a voler crescere, ancora di più.
E se invece si potesse crescere attraverso la decrescita economica? Magari una decrescita per di più felice?
microMACRO ne discute nuovamente con Maurizio Pallante, economista ed esperto di politiche energetiche, consulente del ministero italiano dell'ambiente e autore di un volume intitolato appunto La decrescita felice (Editori Riuniti) e dell'audiolibro Discorso sulla decrescita (Luca Sossella Editore).
- Guarda il video (Durata 27'31") [ADSL]