#Jaffa, le arance della discordia nel conflitto israelo-palestinese
Tutti conoscono le arance Jaffa: per lungo tempo hanno evocato i campi soleggiati dell'Oriente e gli interminabili aranceti del Mediterraneo.
Pochi sanno però che l'antica città di Jaffa, diventata un quartiere di Tel Aviv, era una delle città più prospere e più popolate della Palestina, uno dei grandi porti esportatori di arance. Alla fine del XIX°secolo, diverse ondate di immigrati ebrei, provenienti dall'Europa, si stanziarono in Palestina. Negli anni 20, arabi e israeliani coltivavano ancora insieme il famoso agrume, finché, a poco a poco, l'arancia divenne il simbolo dell'ideologia sionista. Dopo il bombardamento di Jaffa nel 1948, il governo israeliano confiscò gli aranceti palestinesi e si appropriò delle arance di Jaffa che diventarono monopolio israeliano, il simbolo del nuovo Stato.
Eyal Sivan, noto regista israeliano, ripercorre la storia volutamente dimenticata del suo paese, lo sfruttamento delle risorse e l'occupazione della Palestina attraverso filmati d'archivio, fotografie e interviste a operai degli aranceti, intellettuali, scrittori, storici, sia israeliani che palestinesi. Il documentario ha vinto il Primo premio al festival del cinema Filmmaker di Milano, 2009.
Il filo della storia, lo spazio del palinsesto RSI riservato alla storia, affronta da giovedì 3 settembre 2009, in seconda serata, la sesta stagione con una serie di documentari grazie ai quali, attraverso la memoria collettiva di interi paesi o popolazioni oppure quella personale e più privata di grandi personaggi del passato e del presente, vengono offerte nuove chiavi di lettura per la comprensione del mondo attuale, andando all'origine di tensioni politiche e sociali, chiarendo le dinamiche che hanno portato alla crisi globale odierna, allo scoppio di conflitti o a trasformazioni sociali radicali.
Per cominciare, Nelson Mandela e il suo Sudafrica; uomo che ad oltre 80 anni di età è sempre in prima linea per la difesa dei diritti umani; ma anche gli scrittori Amos Oz, israeliano, impegnato politicamente per il raggiungimento della pace in Medio Oriente e Xu Xing, che ricorda la sua rivoluzione cinese, vissuta da adolescente; oppure ancora la storia di Robert Oppenheimer, fisico statunitense tra gli scopritori della bomba atomica che si rese subito conto delle conseguenze catastrofiche delle sue ricerche e per questo ebbe una vita molto travagliata.
Importanti capitoli sono poi dedicati alla crisi finanziaria attuale e a quanto successe nel 1929 con quella che passò alla storia come Grande Depressione, alla storia dell'Iran , all'anniversario della caduta del muro di Berlino e alle tensioni religiose.
Continua anche la serie "archivi segreti", in cui le immagini d'archivio vengono messe sotto la lente di ingrandimento per scoprire in che modo e con quale impatto vennero filmati e diffusi nel mondo intero momenti storici memorabili, come ad esempio il discorso del presidente Kennedy a Berlino nel 1963 e le manifestazioni di 10 anni fa in piazza Tien Anmen a Pechino, accanto a molti altri.
La storia per ricordare, la storia per capire, il documentario storico per rivelare grazie agli archivi nuovi aspetti della nostra storia e del mondo d'oggi.
A cura di Silvana Bezzola.