I viaggi nel nostro territorio
Per scoprire o riscoprire chi siamo e chi saremo.
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I viaggi nel nostro territorio. Svizzera e dintorni. Per scoprire o riscoprire chi siamo e chi saremo. Ore 19.25 nel palinsesto di LA 1.
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Venerdì 23 dicembre: Al film dal Nicolìn (Olmo Cerri)
È il 1971, il mondo è in subbuglio, il movimento hippy è in declino, in Svizzera viene riconosciuto il diritto di voto alle donne, muore Jim Morrison e per l’ultima volta nella storia la transumanza al munt da Soi, in Bregaglia, segue i sentieri della tradizione.
Nicolìn Gianotti e Hannes Bossert salgono sull’alpe con una cinepresa Bolex e, benché senza grande esperienza, girano rulli e rulli di pellicola documentando la vita contadina grigionese di quegli anni.
Il documentario che vi presentiamo stasera racconta la storia di queste immagini. Una storia che si intreccia con il racconto lento della vita di Nicolìn e della sua famiglia, che oggi vive in Ticino.
Si tratta di un lavoro d’esame di Olmo Cerri al CISA, il Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive di Lugano, che abbiamo voluto proporre per il suo valore di testimonianza.
Sabato 24 dicembre: 150 anni di dolci (Claudio Moschin)
Si dice che non ci sia una famiglia grigionese che non abbia degli antenati pasticceri. Nei secoli passati infatti la povertà endemica delle sue vallate costrinse molti a cercare fortuna all'estero. Erano soprattutto uomini che lasciavano le famiglie con cadenza stagionale e a volte anche per sempre. Tanti furono quelli che scelsero di “scendere” in Italia e aprire drogherie, caffetterie e pasticcerie: diverse hanno resistito al tempo e oggi fanno parte dell’Associazione dei Locali storici italiani. Fra queste però ci sono due pasticcerie svizzere particolari: sono ancora gestite dalla quinta generazione di eredi dei fondatori ed entrambe furono aperte nel lontano 1860… Dunque, hanno da poco festeggiato i loro primi 150 anni. La stessa età….. dell’unità d’Italia!
Lunedì 26 dicembre: L’infanzia preziosa
“L’infanzia preziosa” è il titolo di due mostre proposte lo scorso autunno dalla biblioteca cantonale di Lugano e l’archivio di stato, in collaborazione con la Divisione dell'azione sociale e delle famiglie, gli Archivi riuniti delle donne Ticino, l’Istituto Von Mentlen e la Fondazione della Svizzera italiana per l'Aiuto, il Sostegno e la Protezione dell'Infanzia.
Con le due rassegne si gettava uno sguardo d’insieme sulle condizioni di bambini e adolescenti ticinesi da inizio Novecento ad oggi.
Condizioni dapprincipio piuttosto precarie e via via migliorate grazie all’opera di associazioni private e poi dello Stato. Uno Stato agli inizi piuttosto assente, che darà il via ad una vera e propria politica familiare solo negli anni 50 del Novecento.
La storia di quanto fatto fino a quel punto ce la raccontano Romano Venziani e Luciano nel documentario di questa sera.
Martedì 27 dicembre: Le vele del cuore
È una storia di amore, di cuori rotti e di solidarietà quella che Gianni Padlina ci racconta stasera.
La storia di Daniela, una ticinese che da una trentina d’anni vive in Africa, dove era approdata seguendo la sua passione per gli elefanti.
Dopo alcune esperienze in Botswana e in Tanzania, oggi vive sulla costa orientale del Kenia, in una zona molto povera infestata dai pirati che ne impediscono lo sviluppo turistico, e ha dato avvio ad un’attività che dà lavoro a tutta la comunità di pescatori.
Mercoledì 28 dicembre: Unspunnen
Il 17 agosto 1805 nei pressi di Interlaken 3000 persone partecipano alla prima Festa dell’Unspunnen per commemorare la riconciliazione tra il Signore locale e il fondatore della città di Berna. La festa consiste nel lancio di una pietra di oltre 83 chili.
Il torneo diventa tradizione e la pietra simbolo di grande forza tanto che, negli ultimi 30 anni, viene rubata 2 volte per protesta da gruppi giurassiani. Nell‘84 i Béliers la sottraggono dal Museo di Unterseen e la dichiarano loro ostaggio. È riconsegnata 17 anni dopo, ma pesa due chili di meno e ha incisi i simboli del neo costituito Canton Giura. Viene sostituita da un’altra simile all’originale, ma anche questa sparirà nel 2005. La pietra ha un rapporto quasi magico con coloro che la lanciano. C’è chi la accarezza, chi la strofina con uno straccio speciale, chi le parla, come ci racconta Victor Tognola.
Giovedì 29 dicembre: Le mamme della Valascia
Per “esorcizzare” in un certo senso gli episodi di violenza, che sempre più spesso vengono a gettare un’ombra oscura sul mondo dello sport, stasera vi vogliamo raccontare una bella storia: quella delle “Mamme della Valascia”.
Nicolas Joray ha seguito sull’arco di 4anni l’attività di alcuni delle migliaia di volontari che prestano la loro opera in favore dello sport, in questo caso del settore giovanile dell’Hockey. Sono soprattutto le mamme dei giovani discatori, che seguono la squadra, provvedono ai trasporti, assicurano il vettovagliamento durante le partite e la trasferta, e altro ancora. Vediamo l’esempio leventinese.
Venerdì 30 dicembre: I ricordi di Casanova
50 anni fa prendeva il treno per Berna, dove, quasi per caso, ma anche grazie a "zio Mario", diventa giornalista radio-televisivo per pagarsi gli studi.
Stiamo parlando di Achille Casanova che 30 anni fa viene nominato (complice anche la visita di Stato di Sandro Pertini) Vice Cancelliere della Confederazione.
Achille Casanova, questo “ticinese a Palazzo” un po’ particolare, che seguirà in 24 anni 1180 sedute del Consiglio Federale, una manciata di settimane fa ha spento 70 candeline. Occasione per l’amico Ezio Guidi di incontrarlo, fare quattro chiacchiere e rinverdire i ricordi.
Sabato 31 dicembre: Abbraccio in musica (Romano Venziani)
È uno strumento da sempre identificato con la musica popolare, il ballo liscio, o le fiere di paese, ma la fisarmonica si presta ad ogni genere di musica, è insegnata al conservatorio e si adatta facilmente al repertorio classico.
È un po’ di questo, che Romano Venziani e Luciano Paltenghi hanno voluto parlare nel documentario di questa sera, che prende avvio con le immagini del concerto tenuto al teatro sociale di Bellinzona con cui l’Orchestra di fisarmoniche bellinzonesi ha voluto festeggiare il suo compleanno. L’orchestra era stata infatti fondata dal maestro Luigi Rattaggi 45 anni fa.
Lunedì 2 gennaio 2012: Soldati con il pennello (Romano Venziani)
Esistono, su tutto il territorio nazionale, centinaia di curiose “opere d’arte”, che hanno una storia tutta particolare. Sono quelle eseguite durante la prima e la seconda guerra mondiale dai soldati mobilitati, che riempivano le loro lunghe giornate nelle caserme, nei bunker o nei posti di guardia, improvvisandosi artisti e mettendo mano ai pennelli.
Alcuni di loro erano artisti debuttanti o affermati, che hanno lasciato in questo modo un ricordo del loro servizio attivo.
Nel documentario che vi presentiamo stasera, Romano Venziani e Luciano Paltenghi ci presentano alcune di queste opere e ne raccontano la storia. Vediamo.
Martedì 3 gennaio 2012: Hornussen (Victor Tognola)
Nell’antichità l’Hornussen era un rito col quale si scacciavano gli spiriti cattivi. Con una sorta di frusta si lanciavano ciocchi di legno in fiamme dall’alto delle montagne. In seguito divenne un’arma di difesa, mentre oggi è uno sport molto diffuso in particolare nell’Emmental. Consiste nel lancio di un disco di plastica di 78 gr., chiamato Hornuss, che viene scagliato con una sorta di frusta lunga due metri. Dall’altra parte del campo, a grande distanza, stanno gli avversari che cercano di bloccare il disco con vecchie pale da fornaio in legno. La contraddizione sta nel fatto che mentre le pale sono rimaste tali, la fionda ha subìto una strepitosa evoluzione, tanto che oggi è in fibra di carbonio e lancia il disco oltre o 300 chilometri all’ora. Vediamo di saperne di più con Victor Tognola
Mercoledì 4 gennaio 2012: Guglielmo Tell nello spazio ( Gianni Beretta)
La balestra, emblema del made in Switzerland, è il tema di questa sera. Da 500 anni, ogni mese di settembre, si tiene a Sansepolcro nella Valtiberina toscana, il Palio della Balestra, in una storica disfida con i balestrieri di Gubbio.
Quest’anno, invitato dalla Società dei Balestrieri di Sansepolcro, al Palio c’era anche un balestriere e costruttore di balestre svizzero, che ha portato con sé la sua arma da competizione super tecnologica e, al contempo, ha potuto misurarsi anche con una balestra antica, non molto dissimile da quella del leggendario Guglielmo Tell.
Il documentario di Gianni Beretta ci racconta anche di come la balestra sia stata recentemente oggetto di esperimenti scientifici nello spazio. Ma non vogliamo aggiungere altro, per non rovinarvi la sorpresa.
Giovedì 5 gennaio 2012: Costruire la Svizzera 1 (Il paese incredibile (Vrin)/L'onda)
Tutto quanto l’uomo ha costruito sul territorio in cui vive è l’espressione e lo specchio dell’anima di una società. È la testimonianza di una cultura materiale, che ci parla del passato, del presente e racchiude in sé la visione del futuro.
Dietro tutto questo ci sono architetti, ingegneri, progettisti, che adottano soluzioni a volte nuove ed esemplari. Ed è al loro lavoro che sono dedicati i filmati di Costruire la Svizzera, realizzati a livello nazionale dalla SRG SSR in collaborazione con la Società svizzera degli ingegneri e degli architetti.
La scorsa primavera ve ne abbiamo presentati sei, suddivisi in tre serate. Da oggi a sabato prossimo, ne proponiamo altri sei, incominciando dalle costruzioni che l’architetto grigionese Gion Antoni Caminada ha saputo integrare nel tessuto originale di Vrin, un piccolo paese della val Lumnezia.
Seguiranno le immagini della costruzione dell’”ONDA”, un nuovo edificio inserito nel campus del Politecnico federale di Losanna.
Venerdì 6 gennaio 2012: Costruire la Svizzera 2 (Tratto unico (Metro Losanna)/ Andar per acqua)
Anche stasera, diamo spazio all’architettura, con altri due episodi di “Costruire la Svizzera”, la serie di documentari ideati dalla SRG SSR in collaborazione con la Società svizzera degli ingegneri e degli architetti.
Andiamo dapprima a Losanna, dove, nel 2008 è stata inaugurata la seconda tratta del métro, denominata “M2”, che collega Ouchy a Epalinges, seguendo parte del tracciato dell’antica “Ficelle”, la “cordicella”, la funicolare del 1877 ormai in disuso.
Faremo poi tappa a Rapperswill, per scoprire una curiosa passerella pedonale costruita sull’acqua.
Sabato 7 gennaio 2012: Costruire la Svizzera 3 (La casa libera (Atelier Bardill) /Uno sguardo nuovo (Torre TSR))
La torre della Radio Televisione Svizzera, edificata negli anni Settanta, è una presenza che non passa inosservata, sulle rive dell’Arve, a Ginevra.
La costruzione era diventata però obsoleta e nel 2004 si indisse un concorso internazionale per la sua ristrutturazione. Dopo 6 anni di lavori, la nuova torre apre le sue facciate di vetro sulla città. Questo l’argomento di uno dei due documentari della serie “Costruire la Svizzera” che vi presentiamo questa sera.
Il primo però ci porta nei Grigioni, a Scharans, dove, nel cuore del villaggio, si erge una sorta di fortezza. L’atelier del cantaurote svizzero tedesco Linard Bardill.
Lunedì 9 gennaio 2012: I testimoni muti della nostra storia (Alberi secolari) (Dave Flury)
Lugano, Locarno e Bellinzona sono le tre principali città, che nell’800 hanno fatto la storia del Cantone Ticino. Nel loro tessuto urbano, accanto ai monumenti costruiti dall’uomo, vicino a chiese e a palazzi che ci ricordano quell’epoca, sopravvivono alcune “sentinelle” molto particolari … di origine “vegetale”. Presenze forti e riconoscibili, sono come dei custodi della memoria che da secoli assistono impassibili allo svolgimento degli eventi storici. Sono alberi, alberi secolari, amati e protetti dalla comunità locale, veri e propri testimoni muti della nostra storia, di un ‘epoca in cui le nostre città erano molto diverse da come le conosciamo oggi.
Martedì 10 gennaio 2012: Elogio del postino
Stasera facciamo un viaggio nel tempo e vi riportiamo indietro, per un istante, a prima del 1848. Forse non tutti sanno che circolavano in Svizzera più di 800 monete, molte delle quali straniere, altre emesse da banche, da commercianti, da istituzione varie e persino da conventi. Potete immaginare la confusione!
Attraversando la Svizzera occorreva cambiare moneta e pagare dazi a ogni istante e in ogni cantone e non mancavano gli approfittatori. Questo avveniva appunto prima del 1848, prima cioè dell’unione doganale e monetaria in Svizzera. Con essa nascono le poste federali e la figura del postino, che si reca negli angoli più remoti del paese, è centrale e appartiene con tutto rispetto alla simbologia federale. Bene, alcuni documenti che vedrete fra poco, straordinari a nostro avviso, provengono dagli archivi delle Poste e datano addirittura degli anni 20. Si tratta di una sorta di elogio del postino che, per puntualità, responsabilità e senso del dovere se lo merita certamente.
Mercoledì 11 gennaio 2012: Arriva il telefono
Dopo l’elogio del postino di ieri sera, Svizzera e dintorni continua a curiosare negli archivi delle regie federali, alla ricerca di documenti di un epoca ormai- diciamo così-… “trapassata”.
Questa volta il protagonista sarà il telefono. La Svizzera è uno dei primi paesi al mondo a introdurlo con non poche difficoltà, dovute anche, come potete immaginare, alla morfologia del territorio.
Quelli che vi presentiamo sono documenti filmati di grande forza, che risalgono addirittura agli anni venti del secolo scorso. Narrano di imprese certamente proibitive ai nostri occhi, ma che valgono certamente la pena di essere riviste e riconsiderate sulla scorta di tutto ciò che di tecnologico è successo dopo. Siamo nell’era dei telefonini, anzi in un certo senso è già anch’essa superata, prendiamo dunque confidenza con i loro antenati.
Giovedì 12 gennaio 2012: La Ca’ granda (Bruno Bergomi)
È un racconto intimo e personale, ma che si dilata nel ricordo di un mondo più grande che sta progressivamente scomparendo, quello che vogliamo presentarvi stasera.
Si tratta di un documentario realizzato nel 2007 da Bruno Bergomi, in occasione della pubblicazione di un libro intitolato “La Ca’ granda”.
Autore, un contadino che si è fatto pescatore, Aldo Ortelli, il quale narra di persone e luoghi della sua infanzia e della sua gioventù, di lavori e divertimenti, di gioie e dolori.
La Ca’ granda era la casa famigliare, quella dei suoi antenati, che Ortelli definisce “grande” non per le sue dimensioni, ma perché sempre aperta a tutti coloro che si affacciavano o bussavano al portone.
Venerdì 13 gennaio 2012: Il bombardiere d’Arbino (Romano Venziani)
Romano Venziani, una dozzina di anni fa si era occupato di un episodio risalente alla seconda guerra mondiale: la storia del bombardiere americano caduto in valle di Arbedo.
Al primo filmato ne era poi seguito un secondo, nel 2005, che aggiornava lo stato delle ricerche. Ma alcuni interrogativi rimanevano senza risposta, e così era nato un terzo documentario, che rivisitava tutta la vicenda.
Una vicenda con risvolti curiosi e interessanti, per questo stasera vogliamo riproporvi il documentario.
Siamo nel febbraio del 1945, mancano pochi mesi alla fine della seconda guerra mondiale e gli Alleati intensificano le operazioni che porteranno di lì a poco alla liberazione dell'Italia.
Improvvisamente, gli abitanti del piano di Magadino e del Bellinzonese sono allarmati dalla comparsa in cielo di un aereo sconosciuto, da cui alcuni militari si lanciano con il paracadute.