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03.11.2011
LA 1 - La terza stagione in prima tv ogni martedì alle 21.50 dall'8 novembre
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Cal Lightman era stato sospettato di omicidio, aveva scoperto che la giovanissima figlia Emily aveva già avuto esperienze sessuali e che il nuovo fidanzato della collega Gillian Foster nascondeva un segreto. In perfetto stile “sopra le righe” - come è il suo personaggio - Lightman era pure riuscito a mettere in competizione i suoi giovani collaboratori Loker e Torres - che sono stati amanti per un breve periodo!
Qui non c’è menzogna, è tutto vero. Sono gli ultimi risvolti della serie tv che da marzo 2010 ha reso celebre il linguaggio delle menzogne, Lie to Me. Serie che sarà in onda su LA 1, in prima tv, alle ore 21.50, tutti i martedì a partire dall’8 novembre con le 22 nuovi episodi della terza stagione.
Lie to me non cucina il classico filone psico-investigativo per abbracciare invece la risoluzione dei casi attraverso l’esplorazione di una branca della scienza poco servita in tv… quella che coinvolge la dimensione della comunicazione non verbale, come la prossemica, la cinesica e la semiotica.
Il dottor Cal Lightman, che ha intessuto la sua carriera e la sua vita sulle tracce delle bugie, ha riunito il suo team nel Lightman Group, un’agenzia privata che offre consulenza alle istituzioni governative, così come ai privati cittadini. Il gruppo si occupa di smascherare assassini, serial killer, truffatori, galeotti, bugiardelli e cattivoni attraverso l’osservazione delle microespressioni facciali, la gestualità e la postura che sono i "marker" delle bugie. Tra tutti i collaboratori, è proprio Lightman a brillare in modo particolare: un maestro per il resto del team, uno psicologo delle emozioni, capace di leggere chi ha di fronte come fosse un libro aperto.
La storia e il personaggio del dottor Lightman sono ispirati agli studi del dottor Paul Ekman, psicologo studioso del comportamento umano ed esperto di linguaggio del corpo e di micro espressioni facciali, frammenti di espressioni, della durata inferiore al secondo inconsciamente adottate dagli umani.
In questa terza stagione ritroveremo tutti gli ingredienti che hanno caratterizzato e distinto le prime due: la recitazione ipnotica e i tratti camaleontici di Tim Roth che interpreta il protagonista Cal Lightman, il complesso rapporto del protagonista con la collega Gillian Foster(Kelli Williams), l’invidia di Cal per il talento naturale dell’allieva e collaboratrice Ria Torres interpretata da Monica Raymund e la spontaneità di Eli Loker(Brendan Hines) che per non mentire mai a nessuno dice sempre tutto ciò che gli passa per la testa. Per quanto riguarda il cast, possiamo anticipare che l’unico vero cambiamento sarà la partenza dell’agente FBI che assisteva il Lightman Group nelle indagini, Ben Reynold ovvero Mekhi Phifer, che lascerà la serie.
Noi siamo pronti… e voi? Siete pronti a scoprire che lingua parla la menzogna?
03.11.2011