sabato, 19 novembre 2011 ore 22:20 (UTC+1)

I premi di Castellinaria

Ultima serata all'Espocentro

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di Pablo Creti

Ultima serata di Castellinaria - Quest’estate nella consueta conferenza stampa di Castellinaria durante il Festival del Film di Locarno, il presidente Gino Buscaglia aveva parlato di un’edizione, la 24esima, di transizione verso quella, la 25esima, segnerà un nuovo inizio per il Festival internazione del film giovane di Bellinzona. Beh se di transizione si è trattata, bisogna proprio dire che non si sa che aspettarsi l’anno venturo; già perché Castellinaria 2011 è stato un Festival incredibile, intenso, emozionante, denso di suoni e colori. I film in concorso hanno appassionato tutte le scolaresche che ogni mattino e pomeriggio hanno animato l’Espocentro alle magnifiche proiezioni serali; le proiezioni serali hanno attirato centinaia di appassionati che hanno potuto assistere a storie toccanti, intense, drammatiche o divertenti, sicuramente mai scontate; gli eventi collaterali (l’atelier di animazione di Andrea Bozzetto e la mostra su Topolino), infine, hanno dato quel tocco in più, quella classica ciliegina sulla torta che ha reso Castellinaria numero 24, una “signora edizione” (per citare Gino Buscaglia).

I premi della giuria - Nel concorso 6/15 il Castello d’Oro è andato a Kaddish per un amico, pellicola tedesca di Leo Kashin, che affronta il rapporto tra un ragazzino musulmano e un adulto russo ebreo che entrano in contatto per alcune coincidenze e devono imparare a convivere in una Berlino che rappresenta un po’ un crocevia in cui le diverse culture abbandonano i contrasti per cercare di riconciliarsi. Il Premio Tre Castelli, assegnato dalla giuria 16/20, è andato, invece, a Under the hawthorne tree del maestro cinese Zhang Ymou (per intenderci il regista de La foresta dei pugnali volanti); un film che racconta una difficile storia d’amore ai tempi della rivoluzione culturale nella Repubblica Popolare Cinese.

Gli altri premi - Il pubblico di Castellinaria ha deciso di premiare Campo Nomadi di Stefano Ferrari, documentario prodotto dalla RSI in cui il regista ha trascorso un periodo di tempo in un campo Rom insegnando ai bambini della carovana a leggere e scrivere. Un film incontro, un dialogo tra culture che nel suo essere uno splendido prodotto cinematografico riesce anche a raccontare, a far conoscere un popolo troppo spesso al centro di fraintendimenti. Il premio Ambiente e Salute è stato vinto da The Forgiveness of blood, ambientato in Albania racconta una vecchia tradizione di questo paese secondo cui quando un famiglia uccide il membro di un’altra famiglia, quest’ultima può vendicare il torto subito uccidendo a sua volta uno dei maschi dell’altra famiglia. Una cruenta e crudele tradizione che ancora oggi costringe gli uomini e i bambini di tante famiglie a passare una vita intera rinchiusi in casa per paura di essere vittime di omicidio appena varcata la soglia della propria dimora.

I cortometraggi - Per quel che riguarda i cortometraggi, la giuria ufficiale ha assegnato il primo premio a Mwansa the great di Rungano Nyoni, mentre il premio Daniel, attribuito in memoria del nostro Daniel Hürlimann, è andato al cortometraggio inglese Until the river runs red di Paul Wright, già trionfatore ai BAFTA 2011.

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Il Quotidiano, 19.11.2011

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Castellincortonight

Foglio Volante, Rete Due, 18.11.2011

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