mercoledì, 16 novembre 2011 ore 17:20 (UTC+1)

Tutti per uno

(e uno per tutti)

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di Pablo Creti

Un futuro non troppo lontano - Nel 2067 Milana, una donna cecena, racconta la sua infanzia che è poi il nostro presente. Lei aveva 10 anni quando, immigrata in Francia riceva una lettera di espulsione che la obbliga a rientrare nel proprio paese e abbandonare gli amici del cuore che aveva trovato a Parigi. Sono proprio gli amici a organizzare un vero e proprio complotto contro gli adulti (autorità, genitori, professori …) per proteggere Milana ed evitare che venga espulsa.

Quando il futuro parla del presente - Romain Goupil, regista di Tutti per uno, ambienta la storia in un futuro ipotetico che serve come spunto per raccontare la nostra realtà, quella che viviamo tutti i giorni. Come spiegheremo il nostro mondo ai nostri nipoti? Tra sessant’anni sarà possibile raccontare ai bambini che i loro coetanei della nostra epoca venivano espulsi e rimandati in nazioni in cui guerra, fame e dramma sono all’ordine del giorno? Il mondo sarà cambiato? Le questioni aperte da Goupil sono molteplici e il film con gioia e ironia le affronta senza girarci troppo intorno.

Uniti si vince - Ma la vera forza del film è l’unione di questi ragazzini che in gruppo sfida il potere degli adulti, sfida l’autorità dello stato, per proteggere un’amica. Difendere il più debole, uniti per riuscire a salvare il destino di Milana, non importa quanto grandi siano le questioni che questa strenua difesa porta con sé.

Segnali non per tutti - La curiosità del film è l’utilizzo degli ultrasuoni. Già perché nella pellicola i ragazzi comunicano attraverso un segnale che gli adulti non possono sentire, perché modulato su una frequenza udibili solo nella fascia d’età 12-18. E ciò succede anche agli spettatori; noi naturalmente non siamo riusciti a sentirlo, ma tutti i ragazzi presenti alla proiezione hanno percepito chiaramente questo bip bip. Lo stesso film visto (o meglio ascoltato) in maniera diversa: sorprendente… questo è Castellinaria!

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Foglio Volante, Rete Due, 16.11.2011

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