Dottor Cavalli, compagno Franco
Storie, 29.04.2012 -
di Ruben Rossello
Di Ruben Rossello
La terribile verità sul cancro non è solo la malattia in quanto tale, che oggi è possibile curare meglio di un tempo e che nella metà dei casi si riesce a guarire. La verità più dolorosa è il fatto che i medicinali per combattere i tumori costano talmente tanto che solo pochi paesi al mondo possono permetterseli. E quindi le sterminate popolazioni dei paesi poveri sono quasi automaticamente escluse dalle cure.
A dirlo è Franco Cavalli, il quale riesce a far convivere il ruolo di oncologo di fama mondiale con quello di intellettuale e politico socialista. Un uomo che smesso il camice del medico non disdegna di cantare Bandiera rossa e di definirsi marxista. Due anime che in Cavalli a lungo sono riuscite a coesistere senza contraddizioni e che anzi, attraverso l'associazione AMCA, si sono fuse nell'impegno umanitario a favore del Centroamerica.
Il documentario, di Ruben Rossello, racconta la vita estremamente impegnata di Franco Cavalli, da un lato direttore scientifico dello IOSI, l’Istituto oncologico della Svizzera italiana di Bellinzona e direttore della Scuola Europea di Oncologia e dall'altro uomo di pensiero e di azione della sinistra ticinese e svizzera.
Dopo tanti anni dedicati alla vita parlamentare, Cavalli sembrava dovesse consacrarsi unicamente alla cura dei suoi pazienti, alla ricerca sul cancro e agli impegni di oncologo in giro per il mondo. Ma, improvvisamente, la passione per la politica si è riaccesa e, chiamato dal partito, è tornato a dar battaglia come candidato alla carica di senatore. Mancando di un soffio il risultato clamoroso.
Storie, 29.04.2012 -
di Ruben Rossello