Confessioni di un Mercante
Storie, 29.01.2012 -
di Gianni Beretta e Fulvio Mariani
Di Gianni Beretta e Fulvio Mariani
Oltre trent’anni fa Tito Bassi lasciava il Ticino per convertirsi rapidamente in un uomo d’affari di successo in Centro America. Fra i suoi svariati business, Tito Bassi ha venduto all’aviazione militare del Guatemala 12 velivoli Pilatus da addestramento, che sono stati poi armati e impiegati nel sanguinoso conflitto in corso in quel paese fra esercito e guerriglia. A guerra conclusa, una commissione delle Nazioni Unite ha certificato l’avvenuto genocidio delle popolazioni maya ad opera dei militari.
In Confessioni di un Mercante, realizzato da Gianni Beretta e Fulvio Mariani, Tito Bassi ha accettato di raccontare la sua storia, senza peli sulla lingua, cercando di confutare la fama di “trafficante d’armi” che si era guadagnato in patria e non solo. Tito Bassi parla pure del rapporto che ebbe con Mauro Calanchina (oggi scomparso) anch’egli ticinese emigrato per caso in quegli stessi anni in Guatemala; ma che ebbe un destino ben diverso dal suo, decidendo di entrare nelle file della guerriglia. Un racconto nel racconto, di due vite vissute sullo sfondo di un paese devastato dalla guerra civile e dalla violenza.
Storie, 29.01.2012 -
di Gianni Beretta e Fulvio Mariani