domenica, 27 novembre 2011 ore 22:00 (UTC+1)

Cult TV 37

Pierre Lepori, dietro le quinte dell'Opera, e la conclusione del ciclo sulla cultura alternativa

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Questa settimana, con tappa all’Usine di Ginevra, si conclude il ciclo dedicato alla cultura alternativa in Svizzera. Inoltre l’équipe di Cult tv ha incontrato lo scrittore Pierre Lepori e si è intrufolata dietro le quinte di un’opera lirica.

Volevo fare l’attore - Ha da poco pubblicato il suo secondo romanzo, in tre lingue, dal titolo Sessualità.
Ma lo conosciamo prima di tutto per la sua voce inconfondibile, che sentiamo sulla Rete Due della RSI: Pierre Lepori è il corrispondente dalla Svizzera romanda per l’attualità culturale. Ma Lepori è anche infaticabile autore di romanzi, saggi e raccolte di poesie. Collabora inoltre a riviste e siti culturali. Se per la radio si occupa di cultura a 360 gradi, nei suoi libri predilige i temi dell’identità, dei rapporti familiari, della sessualità, dell’omosessualità. Cult tv è andata a trovarlo a Losanna e nella Gruyère, dove si è trasferito dopo aver lasciato – senza grandi rimpianti – il Ticino.

U.ZN: l’Usine fa rumore! - Termina questa settimana il ciclo che Cult TV ha dedicato alla cultura alternativa nelle tre regioni linguistiche della Svizzera. L’ultima tappa è l’Usine di Ginevra, dove per celebrare i ventidue anni di esistenza, lo storico centro alternativo della città ha progettato U.ZN, una struttura metallica avvinghiata come un parassita alla facciata dell’ex-fabbrica per la lavorazione dell’oro. Obiettivo del progetto suscitare una riflessione sul ruolo di una cultura di resistenza, in un centro urbano sempre più soffocato da una feroce speculazione edilizia.

L’artificio della scena - Qualcuno lo definisce “l’artificio della scena”. E molte volte il pubblico rimane a bocca aperta per un effetto teatrale che ci porta in un’altra dimensione, per un allestimento che sembra una visione. Ma quali sono i segreti del palcoscenico? Cult tv ha seguito l’allestimento di un’opera lirica del Teatro Donizetti di Bergamo. Ed abbiamo scoperto che artigianato e bottega d’arte, materiali poverissimi e tecnologie avanzate trovano spazio e ragione d’essere nell’allestimento di uno spettacolo. A guidarci è Angelo Sala, il direttore dei Laboratori del Teatro alla Scala, qui nella vesta di scenografo e costumista di Maria di Rohan per il Donizetti Festival 2011.

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Edizione integrale

Cult TV, 27.11.2011 -

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