domenica, 30 settembre 2012 ore 20:40 (UTC+1)

Il ciclo

LA 1 - Domenica 9, 16, 23 e 30 settembre ore 20.40

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Con la ripresa della stagione televisiva,ritorna, dal 9 settembre, in prima serata su LA1, il programma “Cinepiù”, un ciclo di quattro appuntamenti a cura di Enrico Lombardi, presentati da Alessandra Bonzi per la regia di Nick Rusconi, che propone altrettanti lungometraggi “commentati” da quattro ospiti nel contesto di un particolare scenario domestico, a tavola, come fra amici. A fare da filo conduttore a questo quinto ciclo del programma sarà stavolta il variegato e complesso mondo del lavoro. Nella serata domenicale, quella che prelude alla ripresa delle abitudini e degli affanni di una nuova settimana lavorativa, uno spazio per vedere o rivedere quattro pellicole che trattano in modo specifico, da quattro punti di vista diversi, il nostro rapporto con il lavoro. Si può lavorare in proprio, si può esser chiamato “salariato”, si può essere attivi nel sociale, si può far lavoro notturno, o nero, si può guadagnare molto o perdere tutto e restare senza lavoro. Si deve far convivere le necessità lavorative con la famiglia, la scuola, gli amori, gli umori, le delusioni, i sogni svaniti, le depressioni. Si può inventarsi una nuova vita o ci si può perdere per sempre. Sono numerosi i film che anche in questi ultimi anni ci raccontano storie dedicate al lavoro ed in particolare a specifici ambiti lavorativi, in cui si possono ritrovare le competenze o l’interesse di ciascuno di noi nel corso di una qualsiasi giornata della nostra vita. “Cinepiù” ha scelto quattro contesti particolarmente “cruciali” per il vivere civile, discussi sulla scorta degli spunti forniti da quattro film di notevole impatto, spessore e spettacolarità.

Si comincia con il mondo medico, domenica 9 settembre, proponendo il commovente film di Nick Cassavetes “La custode di mia sorella”, con la straordinaria interpretazione di Cameron Diaz nel ruolo di una madre che non vuole arrendersi di fronte alla grave malattia della propria figlia fino a giungere a concepire, in vitro, un’altra figlia con lo scopo di farne una “donatrice” per la sorella. Una complessa e dolorosa vicenda medica e famigliare, con un intreccio di relazioni “malate” cui il corpo medico deve far fronte non solo in termini scientifici, ma anche con comprensione e umanità. Ed è questo il tema di cui, in particolare, si occuperà la discussione che vedrà protagonisti quattro ospiti attivi in vario modo e a vario titolo nella Svizzera Italiana: Hans Leimgruber, medico di famiglia, Federico Sala, soccorritore della Croce Verde, Giovanna Quadri, infermiera e levatrice, Martina Malacrida, attiva nel progetto Medical Humanities che si propone di fornire adeguati strumenti di “sostegno etico e psicologico” al personale curante.

Domenica 16 settembre si parlerà di maestri, del mondo dell’insegnamento, con la visione del film “Il club degli imperatori” di Michael Hoffman, con Kevin Kline nella parte di William Hundert, inappuntabile docente di Storia antica che crede fermamente nella sua “missione” di insegnante finché non incontrerà sulla sua strada una matricola molto particolare, un viziato figlio di papà. Insegnare, educare, plasmare i giovani: tanti e diversi modi per dire qualcosa che appare sempre più complesso e inafferrabile e che si lega strettamente al ruolo sociale del professore, dell’educatore, del maestro, e ai suoi rapporti con il contesto famigliare, sempre più frantumato, da cui provengono i ragazzi, gli allievi. Ne parleranno, con Alessandra Bonzi, Dario Bernasconi, direttore delle scuole medie di Camignolo, Raffaella Frontini, maestra elementare a Giubiasco, Elda Montiglia, educatrice attiva presso la Fondazione Amilcare, Vincent Cavin, responsabile della formazione dei giovani calciatori delle selezioni cantonali.

Il terzo appuntamento della serie “Cinemallavoro”, il 23 settembre, sarà dedicato ai giornalisti, sulla scorta della diffusione del film “State of play” di Kevin MacDonald, con Russell Crowe, Rachel McAdams , Ben Affleck e Helen Mirren. E’ l’appassionante storia di Cal McAffrey è un veterano della carta stampata, del giornalismo investigativo, chiamato ad occuparsi della strana morte dell’assistente di un politico, Stephen Collins, che è stato suo compagno di studi. Le strade dei due amici si incontrano proprio nel momento più sbagliato, ponendo il giornalista di fronte al dilemma dalla ricerca della verità e della fedeltà all’antica amicizia. Accanto a Cal, una giovane ed intraprendente neogiornalista, disposta a pubblicare tutto e di più sul web. Nuovo e vecchio giornalismo, logiche e perversioni editoriali, in un intreccio mozzafiato cui non sfuggiranno i quattro interlocutori della serata: Monica Piffaretti, giornalista e presidente della commissione d’esame per l’ottenimento del diploma di giornalista, Françoise Gehring, giornalista freelance, Gerhard Lob, corrispondente dalla Svizzera Italiana per testate svizzero tedesche e Claudio Mésoniat, direttore del “Giornale del Popolo”.

L’ultimo film della serie, in programma il 30 settembre, sarà un film ambientato in una particolarissima cucina di uno strampalato ristorante tedesco: “Soul Kitchen” di Fatih Akin, premio speciale della Giuria al Festival di Venezia nel 2009, racconta la storia di Zinos, un giovane greco che gestisce un infimo locale ad Amburgo finché non decide di assumere un nuovo cuoco, che trasformerà il ristorante in un ritrovo alla moda. Un film pieno di situazioni tragicomiche, ironico e sfacciato, capace di raccontare in modo divertente tanti aspetti problematici con cui scommette ogni giorno chi è attivo nel campo della ristorazione. E gli spunti di discussione non mancheranno per i quattro ospiti di Alessandra Bonzi: Guerino Coldesina, cuoco e proprietario, con il figlio, di due noti ristoranti, Wilma Broggi, cameriera in un ristorante di un albergo di lusso, Patrizia Rinaldi, gerente di un grotto a Cama in Mesolcina e Gagan Nihr, gerente di un ristorante indiano in Collina d’Oro.

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Federico Sala

Cinepiù, 09.09.2012 -

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