LA 1 - Domenica 4 aprile ore 20.45 a Storie Cinema
Ultima puntata di Storie Cinema. In programma Lo scafandro e la fafalla, di Julian Schnabel, vincitore del premio per la miglior regia al Festival di Cannes 2007. Il film racconta la storia vera del giornalista Jean-Dominique Bauby, che, sopravvissuto ad un ictus, si ritrova completamente paralizzato, ma cosciente.
Servendosi della palpebra sinistra, Bauby inventa un codice per comunicare e in questo modo racconta la propria storia, le proprie sensazioni ed emozioni, trascritte poi in un libro che uscirà nel 1997 poco dopo la sua morte, a 44 anni. Nel corpo ridotto a sarcofago, a scafandro, la mente e l’anima di Jean-Dominique Bauby hanno continuato a muoversi e attraverso il battito delle ciglia, simile a quello delle ali di una farfalla, hanno trovato una via di fuga, un modo per resistere, per raccontare, per sorprendere.
Spazio anche ad una vicenda locale: Andrea Petronio, 42 anni, è diventato tetraplegico a causa di un incidente automobilistico, diciotto anni fa. L’incidente, le operazioni, una vita stravolta… Ma la voglia di riconquistare un po’ di indipendenza, di lavorare, di gestirsi nonostante l’infermità, vince: Andrea lavora all’OTAF di Sorengo e da alcuni mesi vive in un appartamento tutto suo a Lugano. Un servizio di Bruno Bergomi.
In studio con Maurizio Canetta per approfondire l’argomento, il teologo e docente di teologia moderna e contemporanea Vito Mancuso.