Il Premio Nobel per la letteratura Herta Müller ospite a Lugano il 4 luglio 2011
Herta Müller, Nobel per la letteratura 2009
(foto Keystone)
Herta Müller a Lugano
(foto TiPress)
Herta Müller con Amy-Diana Colin
(foto TiPress)
Autrice già molto nota in Germania e in tutta Europa prima ancora di ricevere il Premio Nobel per la letteratura nel 2009, Herta Müller è stata ospite a Lugano il 4 luglio 2011 nell’ambito del convegno intitolato Immagina la pace, promosso dalla Fondazione per le Culture della Pace. Il pubblico presente che non aveva letto i suoi libri non ha tardato a comprendere le ragioni della presenza di Herta Müller: la sua esperienza diretta delle discriminazioni esercitate dal regime comunista di Ceausescu in Romania, la sua resistenza alla dittatura e – soprattutto – la sua attività di scrittrice tutta tesa a dar voce a chi ne è stato privato hanno fatto comprendere il valore della testimonianza di Herta Müller. Quando l’accademia di Stoccolma le conferì il Nobel dichiarò che «con la concentrazione della sua poesia e la franchezza della sua prosa ha saputo descrivere il paesaggio dei diseredati».
Storia di una esclusione - Figlia di contadini della minoranza tedesca degli svebi, Herta Müller è nata il 17 agosto 1953 a Nitchidorf, in Romania. Cittadina del Distretto di Timiş, Nitchidorf si trova nel Banato, una regione dell'Europa Centrale oggi divisa politicamente tra la Serbia, la Romania e l'Ungheria, la cui capitale storica è la città di Timişoara. Proprio all’Università di Timişoara Herta Müller si laureò nei primi anni Settanta, iniziando nel 1976 a lavorare come traduttrice in un’azienda ingegneristica, dalla quale venne licenziata nel 1979 per mancata collaborazione con la Securitate, i servizi segreti del regime comunista. Perso il lavoro, la Müller si guadagnò da vivere facendo la maestra d'asilo e dando lezioni private di tedesco.
La censura e l'espatrio -
Scritto in lingua tedesca, suo primo libro uscì a Bucarest nel 1982 con il titolo Niederungen, ma si dovette attendere l’edizione germanica di due anni dopo per poter leggere questa raccolta di racconti privi di censura.
Herta Müller, oggi membro dell’Accademia tedesca di Letteratura e Poesia, lascò la Romania nel 1987, per andare a vivere a Berlino con il marito, lo scrittore, giornalista e filologo tedesco-rumeno, Richard Wagner – anch’egli rappresentante della minoranza di lingua tedesca della Romania.
Scrivere per testimoniare - Tra il 1982 e il 2009 Herta Müller ha scritto una ventina di libri, una decina dei quali tradotti in italiano e pubblicati da vari editori: Editori Riuniti, Marsilio, Rovereto, Sellerio, e Feltrinelli, che ha anche mandato in libreria l’ultima opera tradotta: Oggi avrei preferito non incontrarmi, storia di una giovane donna senza nome che, convocata dai servizi segreti, ripercorre nella menta la sua vita e di chi le è stato caro, ricordandola soggetta alle quotidiane vessazioni di un regime totalitario che esercita il dominio dei corpi e delle menti, fino al punto da alterare, con la percezione della realtà, anche il ricordo del passato. Anche questo è un libro nel quale la Müller ha travasato molto della sua vita: anche lei, come la protagonista del libro, è stata pedinata, aggredita e ha subito tanti interrogatori per essersi rifiutata di collaborare con i servizi segreti del regime comunista di Bucarest. Libro di grande forza evocativa, considerato una delle sue prove più importanti, se è il racconto a carne scoperta del totalitarismo, Oggi avrei preferito non incontrarmi testimonia anche la forza di una donna che non vuole rinunciare alla felicità. La stessa testimonianza che Herta Müller a dato a Lugano, a Immagina la pace.
Cronaca dell'incontro luganese - In queste pagine troverete il servizio radiofonico che Raffaella Barazzoni ha realizzato in occasione dell’incontro della Müller con la stampa, il servizio televisivo che documenta l’accoglienza fattale dalla città di Lugano; la cronaca della serata pubblica raccontata da Maurizio Canetta, nonché alcuni passaggi della lettura pubblica di Herta Müller.
Il Quotidiano, 04.07.2011 - Herta Müller (Nitchidorf, 1953), Premio Nobel per la Letteratura nel 2009 e vincitrice del premio "Culture della Pace" conferito dalla Fondation Cité des Cultures de la Paix.
Inserto, 04.07.2011 -
Alla scrittrice tedesca nata in Romania Herta Müller (Nitchidorf, 1953) - Premio Nobel per la Letteratura nel 2009 - è stato conferito premio Culture della Pace dalla Fondazione per le Culture della Pace .
La Fondazione per le Culture della Pace è stata costituita a Lugano nel dicembre del 2008 con lo scopo di sensibilizzare la società sul ruolo decisivo dei valori di tolleranza e di rispetto reciproco per l'affermazione della convivenza tra i membri di una comunità.
Per concretizzare questi principi, la Fondazione sta lavorando alla costituzione a Lugano di un Istituto internazionale e interdisciplinare per la ricerca sulle Culture della Pace in relazione ai seguenti cinque campi tematici: 1) Studi sulla Coesistenza e sui Conflitti; 2) Integrazione /Esclusione politica, culturale, sociale ed economica; 3) Studi sui Genocidi; 4) Infanzia e Gioventù a rischio; 5) Interdisciplinarità.
Il servizio radiofonico Raffaella Barazzoni qui pubblicato documenta l'incontro che Herta Müller ha avuto con la stampa.