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23.07.09 - Una Bugatti per Damiano
di Renato Delorenzi
A metà degli anni Trenta, per cause ancora parzialmente avvolte nel mistero, ad Ascona una Bugatti veniva buttata nel lago. A 53 metri di profondità, adagiata su un fianco e sommersa da una montagna di melma e detriti, è stata oggetto di congetture e racconti fantasiosi per oltre 70 anni. I vecchi asconesi l’avevano promossa ad argomento principe delle loro conversazioni di piazza. Per i sub, la Bugatti è sempre stata una delle mete preferite delle loro immersioni in profondità. La tentazione di portarla alla luce fu sempre fortissima nel corso degli anni ma nessuno mai era riuscito in un’impresa molto complessa e costosa. Solo una causa nobile aliena da intenti speculativi avrebbe potuto far riapparire nel golfo asconese il misterioso relitto. In memoria alla tragica scomparsa di Damiano Tamagni durante il carnevale locarnese 2008, la Sub Ascona in collaborazione con una ditta di lavori subacquei si è impegnata tra mille rischi e difficoltà per nove mesi, gratuitamente, per riportare la vecchia, martoriata Bugatti in superficie e consegnarla simbolicamente a Damiano “non con le mani, con la testa”. Falò rievoca i momenti più signficativi di questa straordinaria impresa conclusasi felicemente domenica 12 luglio 2009.
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