La Redazione
Il potere del racconto, racconti al potere
Cominciamo dal sottotitolo. Il mondo è ammantato di racconti, le storie avvolgono ogni angolo della società. Il loro potere è immenso: evocano, emozionano, attraggono, spaventano. Oggi in pubblicità non si vende un prodotto, si racconta la storia di chi lo fabbrica, in politica non si propone un programma, si narra la storia di chi lo può applicare, nelle aziende non si studia una strategia, si parla della storia che la sostiene. E poi ci sono le storie della quotidianità e quelle esemplari. Dentro queste storie che ci accompagnano, vuole muoversi "Storie".
Innanzitutto attraverso il documentario, genere che è il cuore pulsante della narrazione televisiva e che vogliamo coltivare per raccontare il piccolo e il grande mondo nel quale navighiamo. Gli occhi e il cuore degli autori ci serviranno da bussola e da sestante, andano a pescare uomini, situazioni, personaggi, emozioni, conflitti per raccontarli dal loro punto di vista. Dentro Storie ci saranno anche altre schegge di racconto, piccoli formati televisivi che si alterneranno per scoprire, analizzare o amare altre storie. Così ci sarà un torneo fra le storie più famose della cronaca, del cinema e della letteratura, che il pubblico giudicherà secondo il proprio gusto. Da Ulisse contro Lady Diana a Ghandi contro Renzo e Lucia per eleggere La regina delle storie. Oppure il taxista di Storie che obbedirà alla richiesta dei propri clienti (Mi porti a... ) per far loro raccontare lati meno conosciuti di se stessi. Oppure ancora le Storie news, tutte giocate sul sottile confine tra vero, falso e verosimile. Oppure Istruzioni per l'uso, un modo per capire il perché del successo in libreria di manuali di ogni genere - da come diventare buddhista a come vivere da ricco senza un soldo - attraverso il racconto di chi li ha provati per noi. Oppure Conto alla rovescia, cronaca degli appuntamenti-chiave che scandiscono l'esistenza di ognuno di noi. C'è sempre un conto alla rovescia nella nostra vita, può essere un esame, un provino, un'operazione, il pensionamento o una partita decisiva.
Elementi filmati di fattura diversa, cuciti in studio da un conduttore, Maurizio Canetta, e da tre ospiti di natura e provenienza disparate, che di settimana in settimana parleranno delle proprie storie e delle storie che la trasmissione proporrà, scoprendo le carte di un gioco complesso e affascinante e, forse, anche un pò scoprendosi.
Il programma
Storie s’inserisce nel contesto dell’offerta culturale della RSI con proposte documentaristiche, accompagnate dalla presenza in studio di ospiti. Come lo stesso titolo suggerisce, non si intende “fare cultura”, ma piuttosto raccontare i fenomeni, le vicende, le storie, che animano il tessuto sociale e che rissumono, appunto, la cultura di un territorio. Storie privilegia il piacere pacato della narrazione, a scapito di approcci sensazionalistici o provocatori. Questo non significa ovviamente rinunciare a linguaggi innovativi o a inconsuete forme di racconto. La curiosità della scoperta resta al centro della linea editoriale del magazine, sia essa rivolta verso lo sguardo di prossimità, prioritariamente, o verso realtà lontane. Non va inoltre ignorato il prezioso compito, costituito dal recupero della memoria collettiva locale, grazie a un uso sapiente e intelligente degli Archivi aziendali. Con un’alta percentuale di documentari realizzati da autori ticinesi e d’oltre Gottardo, attraverso i mezzi della RSI, Storie vuole porsi come vetrina privilegiata, dove poter cogliere i frutti migliori della produzione audiovisiva della nostra Azienda e come officina, in cui viene mantenuto e sviluppato l’elevato standard qualitativo dei professionisti svizzeri, attivi nella documentaristica di ampio respiro. Senza dimenticare gli orizzonti aperti su quanto ci circonda, in Europa e nel mondo.