<<<Uomo scienza e società
Mai dire Maya... (RADIO)
Dall'apocalisse al futuro sostenibile
Nel corso dei secoli l'umanità si è sempre lasciata incantare dai racconti che annunciavano la sua totale distruzione: gli ultimi giorni, il tempo della fine, l'estinzione della vita sul pianeta. Uno di quei temi che da sempre sollecitano e turbano l’immaginario collettivo. Ogni cultura ha rivolto uno speciale interesse all’Apocalisse. Nei miti, nelle religioni e nelle diverse espressioni artistiche, sempre e ovunque gli uomini hanno mostrato segni di una forte convinzione che un giorno il mondo finirà. Dalle profezie dei Maya a quelle di Nostradamus, dall’Apocalisse biblica di Giovanni al trattato su “La fine di tutte le cose” di Kant, l’uomo ha sempre cercato di spiegare dove, come, quando, perché noi e la terra smetteremo di esistere. Da qualche decennio però la scienza ci offre non solo la possibilità di monitorare con una certa precisione lo stato ambientale del pianeta, ma anche di prevedere e determinare entro certi limiti il futuro che vogliamo. Dunque, prepariamoci: come suggerisce il titolo dell'ultimo libro di Luca Mercalli, climatologo e presidente della società Meteorologica italiana, ospite nei giorni scorsi dell'USI di Lugano: “Prepariamoci a vivere in un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza...e forse più felicità.”.(chiarelettere editore, 2011).
- Ascolta l'audio (durata 23'21'')
- di Clara Caverzasio Tanzi