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Il mistero Alzheimer (RADIO)

Riflessioni intorno alla più diffusa forma di demenza senile

Viene considerata la sesta causa di morte nel mondo, eppure ancora non si è nemmeno certi che si tratti davvero di una patologia a sé. Di fatto, quella di Alzheimer è la più diffusa forma di demenza, specialmente fra gli anziani. Colpisce la memoria e altre funzioni cognitive, come il parlare e il pensare, ed ha per questo un enorme impatto sociale. Ma quali sono le sue cause? Si tratta di una malattia o della naturale degenerazione dei tessuti legata all’invecchiamento? La scienza non ha ancora fornito una risposta certa. Questo fa del morbo di Alzheimer un caso interessante ed emblematico. Matteo Borri, filosofo della medicina e ricercatore presso l’Università di Ginevra, sta per dare alle stampe un approfondito studio storico sulle ricerche che hanno portato alla sua definizione. Numerosi gli interrogativi di fondo: come nasce una patologia, e in base a quali criteri si può dire di essere di fronte a una nuova malattia? Com’è cambiato il concetto di malattia nel corso del tempo? E quali fattori entrano oggi in gioco nel tracciare i confini tra ciò che è malattia e ciò che non lo è? Nel Giardino di Albert di domenica 29 gennaio, assieme a Matteo Borri, prova a rispondere Paolo Vìneis, titolare della cattedra di epidemiologia ambientale all’Imperial College di Londra.

OSPITI
Matteo BORRI, filosofo della medicina, ricercatore all’Università di Ginevra, presso la facoltà di psicologia, e docente all’Università la Sapienza di Roma, autore de Storia della malattia di Alzheimer, Il Mulino 2012 (di prossima uscita)
Paolo VINEIS, titolare della cattedra di epidemiologia ambientale all’Imperial College di Londra e professore associato di epidemiologia alla Columbia University di New York. Fra le sue opere: I due dogmi. Oggettività della scienza e integralismo etico.

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