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Ma che schifo! (RADIO)
Il disgusto tra natura, cultura e norme sociali
(foto Keystone)
Fa parte della vita di tutti i giorni. Determina cosa mangiamo, quanto stiamo vicini agli altri, chi baciamo, come scegliamo il coinquilino o il vicino di posto al cinema o in bus. È il disgusto, una delle emozioni primarie assieme a gioia, paura, rabbia, e sorpresa. Un’emozione rimasta a lungo tra le meno esplorate (malgrado la preveggente attenzione di Darwin e Freud) ma che torna oggi ad appassionare gli scienziati, che vi dedicano convegni e numerose pubblicazioni. Come il recentissimo “That’s Disgusting: Unraveling the Mysteries of Repulsion” in cui la psicologa americana Rachel Herz, della Brown University, passa in rassegna le nozioni più aggiornate sull'argomento.
Ma che cos'è il disgusto? Esiste una componente naturale, biologica del rifiuto per alcune persone, alcuni cibi, alcuni comportamenti? Quando e come si impara a provare un sentimento di rifiuto verso qualcosa? Che uso fa la società di questi sentimenti, e che legame c'è tra pregiudizi costruiti socialmente e reazioni di repulsione verso sostanze, situazioni e gruppi sociali diversi da quelli di appartenenza?
A queste e ad altre domande cercano di rispondere gli ospiti nel “Giardino” di domenica 27 maggio: due psicologi e un'antropologa che all'argomento hanno dedicato alcuni studi.
Alessandra GUIGONI, Antropologa, ricercatrice all'università di Cagliari;
Vittorio LINGIARDI, Professore ordinario di Psicologia Dinamica presso la Facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza Università di Roma, dove dal 2006 dirige la Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica;
Chiara VOLPATO, Professore di psicologia all'Università Bicocca di Milano, autrice di "Disumanizzazione" per Laterza.
- Ascolta l'audio (durata 25'16'')
- di Clara Caverzasio Tanzi e Gaetano Prisciantelli